Tyranny of Dragons - Spoiler

Episode 10

E alla fine arrivi a quel paese...

Li avevamo lasciati freddi e stanchi, a seguire una carovana che pareva non arrivare più. Ci stavamo anche un po’ annoiando, nonostante le trovate di ‪#‎Adijsh‬ per rendere più movimentato il viaggio.
Così i nostri eroi si sono dati una mossa e hanno affrontato gli inconvenienti del viaggio con la giusta malfidenza e un pizzico di voglia di menare le mani.
Hanno scoperto un sacco di intrighi e misteri che ai fini pratici era inutili o quasi.
Beh, ci sono state quelle specie di aquile giganti che hanno rapito due guardie o la spia dei Cantori d’Argento seppellita viva fino alla testa, le due conturbanti sorelle, sospettate di omicidi e avvelenamenti durante il viaggio, alcuni momenti romantici e bevute sospette. Per pura fortuna, inoltre, Trevor guadagna il favore della sua dea salvando una cerva dalla scure di ‪#‎Alrik‬ e riceve una lancia sacra.
A una decina di giorni da Alanna, poi, si uniscono alla carovana una gnoma molto sospetta e un alchimista pelato. La prima, di nome Jemna, si rivela una spia di una qualche organizzazione non meglio identificata e, con mezzi diversamente legali, salva un paio di volte gli eroi dall’essere riconosciuti come “i guastafeste di Pratosmeraldo”. Il calvo, invece, si fa chiamare Azbara Jos e forse potrebbe essere un mago. Attira subito dubbi facendosi dare un passaggio dai Cultisti di Scilla. Seguono momenti di tensione, paure, turni di guardia contestati, notti in bianco (in ambedue i sensi) e televendite di pentole a pressione.
Insomma, se queste sono le parti salienti del viaggio, immaginate la noia.
Il bello però, avviene il giorno prima di giungere ad Alanna.
Durante la sosta per il pranzo Trevor si apparta, come suo solito, con una delle due sorelle. Adijsh, tutto blu dalla testa ai piedi, se ne resta insieme a Ylenia, una ragazza tutta verde dalla testa ai piedi. Alrik e ‪#‎Keevan‬ si fanno convincere dalla trama e dalla seconda sorella a scortar quest’ultima in un campo di fiori.
Ecco la debole scusa per l’azione.
In realtà è stata giocata bene, ma detta così risulta fragile, no?
Comunque, nel bel mezzo della passione la ragazza di Trevor si fa prendere da un fervore assurdo e inizia a picchiarlo violentemente. Il chierico capisce che qualcosa non va e nudo come un verme si ritrova solo la lancia in mano. Sì, quella magica che ha ricevuto dalla sua divinità.
Mentre lo scontro si fa feroce, nel campo di fiori ricompare il mezzodrago Lagdedrosa che chiede la sfida finale al paladino… mentre la seconda sorella, nella sua inquietante ingenuità, coglie l’occasione per attaccare Alrik.
Vi chiederete: “com’è possibile che quel coso con la faccia di drago sia ancora vivo?” E infatti non lo è! La trama lo giustifica come un Raevenant, un essere animato da vendetta, un po’ come Andrew Howe quando la ragazza più sveglia gli rubava l’ultimo kinder bueno.
Segue uno scontro al limite dell’umano, Con le due sorelle che dimostrano di essere doppleganger e i nostri che si battono disperatamente per non morire. Alla fine, dando fondo a tutte le loro abilità, riescono a sconfiggere i nemici e portare ad Alanna la pellaccia… ma che fatica. Soprattutto per il povero Adijsh, ignaro di tutto…

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alexxan

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